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Ciudadania italiana en Valle delle Radic

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Lorenzo Cherubini nasce a Roma il 27 Settembre del 1966, potremmo definirlo un rapper o disc jockey ai suoi inizi ma poi nelle sue canzoni dimostra a tutti gli effetti di essere un tipico cantautore italiano, forse il migliore, che attraverso le sue parole sensibilizza il pubblico e lo rende coscienzioso riguardo certi argomenti bollenti dei nostri giorni.

Certo è che oggi, una canzone di Jovanotti, così è il suo nome d'arte, non ti lascia senza emozioni, perché riesce sempre ad entrare nella tua essenza e con ritmi che al di fuori di lui non darebbero spazio ne sarebbero affini all'introspezione di concetti sottili sono di una profondità allarmante.

Vorrei insieme a voi e per voi percorrere la sua carriera, non tanto per conoscere lui come artista che lo faremo naturalmente , ma per conoscere lui come personaggio sociale che muove le menti e fa accadere le cose, dentro e fuori l'Italia, dentro e fuori di noi.

Jovanotti debutta nel 1980 a Cortona, città di origine della sua famiglia, in Toscana, faccendo il DJ di


Radio Foxes. Nel 82 inizia a fare il Dj per svariate discoteche per poi arrivare a uno dei locali più importanti di Roma Il "Veleno" e solo 4 anni dopo il suo debutto fonda Radio Jolly.

Da Roma però non poteva che fare il salto al mondo e nel 87' fa la sua prima apparizione in DEEJAY TELVISION, 21enne, pieno di energia e di vitalità.

Jovanotti inizia così a regalarci la sua magia, a farci partecipe di una storia che ha del vero, storia in cui le sue canzoni hanno certe volte smosso le coscienze e marcato le esperienze di tutti noi.

Ma sapete come è nato il suo nome d'arte?

Lorenzo sceglie inizialmente il nome "Joe Vanotti" il tipografo, brava gente questi tipografi, non si capisce con le lettere, ma tiene a mente che Lorenzo al momento di commissionarli la locandina aveva sottolineato, "CON LA J" e lui ha tenuto conto solo di questo, però s'ingarbuglia con il resto delle lettere e viene fuori "JOVANOTTI".

Dicono sia stato uno sbaglio previdenziale visto che è stato accettato a pieni voti ed è poi diventato il suo marchio, indelebile, inconfondibile direi.

Si effettivamente è così, perché dovunque io fossi nel mondo, tra Europa e Latino america prima o poi avrei sentito quel nome e avrei riconosciuto quella voce che mi avrebbe riportato durante quei 2 minuti di canzone a casa, dove sono cresciuta e non solo. Lui con i suoi testi ed i suoi ritmi ha ancora il potere di riportarmi nel momento esatto della mia vita in cui quella canzone aveva un senso, marcava una storia.

Era l'estate del 1990, ancora non capivo molto l'Italiano, e i miei avevano deciso di mandarmi al centro ricreativo del paese dove all'epoca vivevamo. Gli organizzatori, mi ricordo, a tutto volume mettono questa canzone, giusto per tranquillizzare le mamme nel sapere che ci si divertiva li, peccato che io l'unica cosa che riuscissi a capire era "Ciao Mamma" così i ragazzi mi aiutarono, io mi trascrissi la canzone e da allora ogni tanto mi sovviene alla mente e la canticchio.


Che bello è, quando c'è tanta gente e la musica, la musica ci fa star bene è una libidine è una rivoluzione quando ci si può parlare, con una canzone che bello è, quando lo stadio è pieno e la musica, la musica riempie il cielo è una libidine è una rivoluzione è una libidine è una rivoluzione CIAO MAMMA GUARDA COME MI DIVERTO CIAO MAMMA GUARDA COME MI DIVERTO CIAO MAMMA GUARDA COME MI DIVERTO CIAO MAMMA GUARDA COME MI DIVERTO ALEE OOH - ALEE OOH ALEE OOH - ALEE OOH e quando tramonterà, il sole sopra la città un'anima sola, un corpo unico è una libidine è una rivoluzione è una libidine è una rivoluzione CIAO MAMMA GUARDA COME MI DIVERTO CIAO MAMMA GUARDA COME MI DIVERTO CIAO MAMMA GUARDA COME MI DIVERTO CIAO MAMMA GUARDA COME MI DIVERTO ALEE OOH - ALEE OOH ALEE OOH - ALEE OOH (finale coro) Che bello è, quando c'è tanta gente e la musica, la musica ci fa star bene che bello è quando lo stadio è pieno e la musica, la musica riempie il cielo è una libidine è una rivoluzione è una libidine è una rivoluzione CIAO MAMMA GUARDA COME MI DIVERTO CIAO MAMMA GUARDA COME MI DIVERTO...

Arriva il 91 e guardo la 2 stagione della serie "Classe di Ferro" ,

molto simpatica all'epoca, mi ricordo che con mio fratello anche da grandi quando passavano le repliche le guardavamo ricordando vecchi tempi. Questa serie raccontava le vicende di un gruppo di ragazzi di tutta Italia, arrivati in una caserma del nord-est per fare il servizio militare che all'epoca era obbligatorio.


Ecco solo facendo ricerche per svolgere questa attività ho capito che era Jovanotti ad aver scritto la canzone della sigla, che io la sapevo pure a memoria, ma non ci ero mica arrivata... poi però quando l'ho risentita ora per condividerla con voi ecco che la voce era inconfondibile, come non mi sono accorta prima??

Comunque si dice in giro che sia frutto

della sua esperienza personale, e che l'ha scritta per avere 15 giorni di permesso...troppo forte! ecco cosa è venuto fuori... detto da lui però è la peggiore che abbia scritto. Probabilmente perché il suo obbiettivo non era condividere il suo pensiero con il mondo ma andare a casa per due settimane. Ad ogni modo anche questa canzone è rimasta nei ricordi degli Italiani. Lo si capisce dai commenti, da chi se la ricorda ancora...


C'è una produzione, chiedo scusa se mi permetto di sbattezzarla canzone, che mi ha colpito parecchio. Se la ascoltate tutta non solo sembrano tre in una ma si vede la giocosità che lo contraddistingue, che lo rende unico e insostituibile. Questa canzone è stata dedicata a Vasco Rossi, suo idolo, grande Vasco! già parleremo anche di lui e come protagonista femminile la figlia di Adriano Celentano., "Rosita"

I grandi si mescolano, si conoscono e si riconoscono!

Arriva il 92' in Italia viviamo un lutto, nazionale, il giudice "FALCONE" viene ucciso dalla mafia, solo dalla mafia? bene non starò qui a far leva sui i miei ideali, lotte di credenze più o meno condivisa da tutti i giovani che sono stati testimoni di una sensazione unanime che si mescolava tra la paura dell'impotenza e la forza di chi lotta per un'Italia più vera, trafisse tutti noi e Jovanotti tradusse questo sentimento con queste parole...

Migliaia di ragazzi in piazza a Palermo un saluto alla bara del giudice Falcone, hanno bisogno di una risposta. Hanno bisogno di protezione. I ragazzi son stanchi dei boss a potere; i ragazzi non possono stare a vedere, la terra sulla quale crescerà il loro frutto bruciato ed ad ogni loro ideale distrutto. I ragazzi denunciano chiunque acconsenta col proprio silenzio un'azione violenta. I ragazzi son stanchi e sono nervosi, in nome di Dio a fanculo i mafiosi. I ragazzi denunciano chi guida lo stato per non essersi mai abbastanza impegnato, a creare una via per chi vuole operare, senza esser costretto per forza a rubare, per creare una via per gli uomini onesti, per dare ai bambini valori robusti che non crollino appena si arriva ai 18, accorgendosi che questo mondo è corrotto. I ragazzi non credono alcuna parola di quello che oggi c'insegna la scuola. I ragazzi diffidano di ogni proposta non stanno cercando nessuna risposta, ma fatti, giustizia, rigore morale da parte di chi calza questo stivale. I ragazzi hanno il tempo che gli tiene in ostaggio, ma da oggi hanno deciso di farsi coraggio, cultura di pace, coraggio di guerra, il coraggio di vivere su questa terra e di vincere qui questa nostra battaglia, perché quando nel mondo si parli d'Italia non si dica soltanto la mafia, i mafiosi, perché oggi è per questo che siamo famosi, ma l'Italia è anche un'altra, la gente lo grida: i ragazzi son pronti per vincere la sfida.


Cantautore, si, perché chi come lui scrive ed interpreta le sue canzoni così viene chiamato, "Cantautore", ho cercato nel vocabolario se ci fosse per caso un'altra parola che potesse indicare, chi scrive ed interpreta la forza di una cultura che vuole e cerca con fervore giustizia propria ed altrui, ma non l'ho trovata così mi accontento di chiamarlo cantautore.

Ma Lorenzo oltre ad essere compromesso con noi e la nostra epoca è anche un romanticone... se qualcuno fosse mai stato per le strade d'Italia, qualsiasi città, non ha importanza, e magari avesse per caso acceso la radio nel 1994 avrebbe sicuramente ascoltato " Serenata Rap"

Quante dediche, amori che con questa canzone si sono coronati....

Io me la ricordo benissimo.... è stata dedicata anche a me!


Se t'incontro per strada non riesco a parlarti mi si bloccano le parole non riesco a guardarti negli occhi mi sembra di impazzire se potessi amplificare il battito del mio cuore sentiresti un batterista di una band di metallo pesante ed è per questo che sono qui davanti perché mi viene molto più facile cantarti una canzone magari che la sentano i muri e le persone piuttosto che telefonarti e dirti tutto faccia a faccia rischiando di fare una figuraccia; sono timido ma l'amore mi dà coraggio per dirti che da quando io ti ho visto è sempre maggio e a maggio il mondo è bello e invitante di colori ma ancora sugli alberi ci sono solo fiori che prima o poi si dice diverranno pure frutti e allora tu che fai? golosamente aspetti, aspetti che quel desiderio venga condiviso io sono qui davanti che ti chiedo un sorriso, affacciati alla finestra amore mio. Affacciati al balcone rispondimi al citofono sono venuto qui col giradischi e col microfono insieme al mio complesso per cantarti il sentimento e se tu mi vorrai baciare sarò contento e questa serenata è la mia sfida col destino vorrei che per la vita noi due fossimo vicino una serenata rap per dirti che di te mi piace come mi guardi mi piace come sei con me mi piace quel tuo naso che s'intona con il mondo mi piace il tuo sedere così rotondo da rendere satellite ogni essere vivente mi piaci perché sei intelligente si vede dalle tue mani come le muovi mi provochi pensieri e sentimenti sempre nuovi nei tuoi fianchi sono le Alpi nei tuoi seni le dolomiti mi piace quel tuo gusto nello scegliere i vestiti quel tuo essere al di sopra delle mode del momento sei un fiore che è cresciuto sull'asfalto e sul cemento Affacciati alla finestra amore mio, affacciati alla finestra amore mio affacciati alla finestra amore mio per te da questa sera ci sono io Serenata rap serenata metropolitana mettiti con me non sarò un figlio di puttana non ci credere alle cose che ti dicono di me sono tutti un po' invidiosi chissà perché io non ti prometto storie di passioni da copione di cinema, romanzi e che ne so di una canzone io ti offro verità corpo anima e cervello amore solamente amore solo solo quello Affacciati alla finestra amore mio affacciati alla finestra amore mio affacciati alla finestra amore mio per te da questa sera ci sono io Amor che a nullo amato amar perdona porco cane lo scriverò sui muri e sulle metropolitane di questa città milioni di abitanti che giorno dopo giorno ignorandosi vanno avanti e poi chissà perché perché chissà per come nessuno sa perché perché chissà per come due sguardi in un momento sovrappongono un destino palazzi, asfalto e smog si trasformano in giardino persone consacrate dallo scambio di un anello e un monolocale che diventerà un castello, affacciati alla finestra amore mio. Nei tuoi fianchi sono le Alpi nei tuoi seni le dolomiti mi piace quel tuo gusto nello scegliere i vestiti questo essere al di sopra delle mode del momento sei un fiore che è cresciuto sull'asfalto e sul cemento. Affacciati alla finestra amore mio affacciati alla finestra amore mio affacciati alla finestra amore mio affacciati alla finestra amore mio affacciati alla finestra amore mio affacciati alla finestra amore mio per te da questa sera ci sono io.

Questa canzone si classifica come video più trasmesso in Europa e persino in Sud-america.

"Serenata Rap"


Non voglio soffermarmi troppo sugli anni 90' ne anche posso farvi sentire tutte le canzoni, ma questa decada per Lorenzo e particolarmente per me che scrivo è stata ricca di spunti per capire chi è lui come artista e come persona.

Questa canzone perciò no posso non condividerla perché tuttora la ascolto e non solo mio figlio di 4 anni la canta con me. Ha un'energia incredibile, che cresce e ti rimane per il resto della giornata, fai la prova, ascoltala e poi mi dici!

"Questo è l'ombelico del mondo"

Adoro questa canzone perché è un cantico all'umanità, alla ricchezza che siamo, e che ancora dobbiamo per lo più scoprire tra di noi.

Amore, pace, filosofia e religione:tutto in uno, "Questa è la mia casa" diventa per me un bacio al cuore, perché si dissocia da tutte le religioni includendo ognuna di esse in una sola, con dolcezza, con armonia. Come se stessero ad indicare che l'una era strettamente connessa all'altra, che fungessero da sinonimi, ma che il mondo ancora non include nel suo vocabolario. Non importa, perché sul mio vocabolario ci sono. TUTTE.

Fatto sta che quando l'ho sentita mi sono rilassata perché per fortuna c'è lui che con le sue parole riesce dolcemente a spiegare tutto ciò che detto da me sembrava guerra e pace in vece in mano a lui, diventavano pura armonia.

"Questa è la mia casa"


O signore dell'universo ascolta questo figlio disperso che ha perso il filo e non sa dov'è e che non sa neanche più parlare con te. Ho un Cristo che pende sopra il mio cuscino e un Buddha sereno sopra il comodino conosco a memoria il Cantico delle Creature grandissimo rispetto per le mille sure del Corano; c'ho pure un talismano che me l'ha regalato un mio fratello africano e io lo so che tu da qualche parte ti riveli che non sei solamente chiuso dietro ai cieli e nelle rappresentazioni umane di te a volte io ti vedo in tutto quello che c'è e giro per il mondo tra i miei alti e bassi e come Pollicino lascio indietro dei sassi sui miei passi per non dimenticare la strada che ho percorso fino ad arrivare qua e ora dove si va adesso si riparte per un'altra città. Voglio andare a casa LA CASA DOV'E'??? La casa dove posso stare Io voglio andare a casa LA CASA DOV'E'??? La casa dove posso stare con pace con te. O Signore dei viaggiatori ascolta questo figlio immerso nei colori che crede che la luce sia sempre una sola che si distende sulle cose e le colora di rosso di blu di giallo di vita dalle tonalità di varietà infinita ascoltami proteggimi ed il cammino quando è buio illuminami sono qua in giro per la città e provo con impegno a interpretare la realtà cercando il lato buono delle cose cercandoti in zone pericolose ai margini di ciò che è convenzione di ciò che è conformismo di ogni moralismo yeahhh e il mondo mi somiglia nelle sue contraddizioni mi specchio nelle situazioni e poi ti prego di rivelarti sempre in ciò che vedo io so che tu mi ascolti anche se a volte non ci credo Voglio andare a casa LA CASA DOV'E'??? La casa dove posso stare Io voglio andare a casa LA CASA DOV'E'??? La casa dove posso stare con pace con te. O Signore della mattina che bussa sulle palpebre quando mi sveglio mi giro e mi rigiro sopra il mio giaciglio e poi faccio entrare il mondo dentro me e dentro al mondo entro fino a notte barriere confini paure serrature cancelli dogane e facce scure sono arrivato qua attraverso mille incroci di uomini di donne di occhi e di voci il gallo che canta e la città si sveglia ed un pensiero vola giù alla mia famiglia e poi si allarga fino al mondo intero e poi su vola alto fino al cielo il sole la luna e Marte e giove saturno coi suoi anelli e poi le stelle nuove e quelle anziane piene di memoria che con la loro luce hanno fatto la storia gloria a tutta l'energia che c'è nell'aria Questa è la mia casa LA CASA DOV'E' la casa dove posso portar pace Io voglio andare a casa la CASA DOV'E' Questa è la mia casa LA CASA DOV'E' la casa dove posso stare in pace con te.

Arriviamo agli anni 99', ormai completamente diventato un icono della musica italiana tira fuori 3 canzoni, ognuna sembra avere uno stile diverso ma tutte inconfondibilmente non potevano che essere una produzione di Jovanotti.


Andiamo per parti. Nasce la sua figlioletta "Teresa" lui corona questo evento con la ninna nanna "Per te" e di nuovo un colpo al cuore, dolce, tenera e piena di significato, perché se è vero che dopo avere un figlio il tuo mondo si muove in funzione della sua felicità è anche vero che ci sono voluti milioni di anni perché lui possa vivere quell'esatto momento che tu gli hai regalato donandogli la vita...

Questa canzone lo dice.... e diventa per me e ora anche per mio figlio un dolce modo di coronare momenti di coccole.


La seconda canzone è quella che propone al Festivalbar, non poteva non vincere, infatti adesso che la potete ascoltare, noterete quel lato giocoso di Jovanotti che lo rende unico. Ma quello che mi piace di più è il fatto che descrive perfettamente una storia d'amore, e la diversità di vedute fra l'uomo e la donna al rispetto. Lei che "sembra" isterica e lui alla ricerca di tentativi per capirci almeno qualcosa.

Forte, divertente e lui il nostro Lorenzo, eccezionale!

La terza canzone è una di quelle che espone un Jovanotti compromesso ancora una volta con la società, qui viene fuori il suo lato più nobile, quello che ti fa innamorare di lui come personaggio sociale, quello che fa vedere la sua grandiosità. Pacifista ATTIVO! Ecco non vorrei essere troppo mielosa, ma quando ho sentito questa canzone... ricordo il momento.... MTV io sdraiata sul divano.... e 3 grandi della musica Italiana che davano cattedra. La rabbia per la guerra del Kosovo, l'indifferenza del mondo, e loro 3 "Jovanotti", "Piero Pelù" e "Ligabue" che attraverso questa canzone, gridavano : Basta!!!!!!!!


Io non lo so chi c’ha ragione e chi no se è una questione di etnia, di economia, oppure solo pazzia: difficile saperlo. Quello che so è che non è fantasia e che nessuno c’ha ragione e così sia, e pochi mesi ad un giro di boa per voi così moderno

C’era una volta la mia vita c’era una volta la mia casa c’era una volta e voglio che sia ancora. E voglio il nome di chi si impegna a fare i conti con la propria vergogna. Dormite pure voi che avete ancora sogni, sogni, sogni | Il mio nome è mai più, mai più, mai più |Il mio nome è mai più, mai più, mai più |Il mio nome è mai più, mai più, mai più | Il mio nome è mai più…

Eccomi qua, seguivo gli ordini che ricevevo, c’è stato un tempo in cui io credevo, che arruolandomi in aviazione, avrei girato il mondo e fatto bene alla mia gente, fatto qualcosa di importante. In fondo a me, a me piaceva volare…C’era una volta un aeroplano, un militare americano, c’era una volta il gioco di un bambino. E voglio i nomi di chi ha mentito, di chi ha parlato di una guerra giusta io non le lancio più le vostre sante bombe, bombe, bombe, bombe, BOMBE! Il mio nome è mai più, mai più, mai più | Il mio nome è mai più, mai più, mai più | Il mio nome è mai più, mai più, mai più | Il mio nome è mai più… Io dico si dico si può, sapere convivere è dura già, lo so. Ma per questo il compromesso, è la strada del mio crescere. E dico si al dialogo, perché la pace è l’unica vittoria l’unico gesto in ogni senso, che dà un peso al nostro vivere, vivere, vivere. Io dico si dico si può, cercare pace è l’unica vittoria l’unico gesto in ogni senso, che darà forza al nostro vivere. Il mio nome è mai più, mai più, mai più | Il mio nome è mai più, mai più, mai più | Il mio nome è mai più, mai più, mai più | Il mio nome è mai più…

È stato il singolo più venduto in Italia quell'anno e il ricavato, devoluto interamente a Emergency

"Il mio nome è mai più"

Non che gli anni 2000 non siano stati importanti anzi, lui sempre presente, attivo e dedito alle grande equità sociale, romantico, giocoso e pieno di energia, ma di questo periodo ci sono 3 canzoni che hanno un peso veramente significativo per me.

Se hai seguito la mia vita secondo Jovanotti, avrai notato il cambiamento, ritmi, tonalità, argomenti, insomma Jovanotti cresce, pure io :), e un po' alla volta sembra si stia discostando dalle sue origine. Benissimo anzi, gli artisti esplorano, chi non lo fa cadde nella ripetitività, monotonia e sappiamo che Lorenzo non c'è la fa a restare sempre lo stesso, versatile, camaleonte, e straordinariamente coraggioso, cambia, propone nuove idee, ti scuote la testa, poi ti fa ridere, e poi butta giù un brano che ti serve per coronare un momento romantico. Pochi riescono a gestire tutte queste sfaccettature. E forse è questo che lo rende geniale.


Ma dopo tanti anni di sperimentazione... accendere la radio e ritrovare il Jovanotti di una volta... come dire... come se fosse la macchina del tempo, ti ritrovi con 10 anni in meno e quasi ti viene voglia di fare una rimpatriata con i ragazzi della scuola... Sentite qua!


La vertigine non è... paura di cadere.... ma voglia di volare!

Credo che in tutto e per tutto sempre esista "il modo diverso di vedere la realtà", tramutare un limite in potenziale.

Questa canzone, questa frase, rimangono tutt'ora nella mia mente e ovviamente la voglio condividere con te che vuoi conoscere questo grandioso artista italiano.

e poi nel 2018, il 7 marzo pubblica "A Te" , lui la dedica a mia figlia ma mio fratello la dedica a me prima di partire per l'Argentina, e anche se adesso sono anch'io a Mendoza, in Argentina questa canzona mi smuove il cuore e ogni volta che la sento piango a più non posso. Io non la ascolto mai, appunto! Ma tu si! Questa si che non te la puoi perdere.

A te!


A te che sei l'unica al mondo L'unica ragione Per arrivare fino in fondo Ad ogni mio respiro Quando ti guardo Dopo un giorno pieno di parole Senza che tu mi dica niente Tutto si fa chiaro A te che mi hai trovato All'angolo coi pugni chiusi Con le mie spalle contro il muro Pronto a difendermi Con gli occhi bassi Stavo in fila Con i disillusi Tu mi hai raccolto Come un gatto E mi hai portato con te A te io canto una canzone Perché non ho altro Niente di meglio da offrirti Di tutto quello che ho Prendi il mio tempo E la magia Che con un solo salto Ci fa volare dentro all'aria Come bollicine A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei sogni miei A te che sei il mio grande amore Ed il mio amore grande A te che hai preso la mia vita E ne hai fatto molto di più A te che hai dato senso al tempo Senza misurarlo A te che sei il mio amore grande Ed il mio grande amore A te che io Ti ho visto piangere nella mia mano Fragile che potevo ucciderti Stringendoti un po' E poi ti ho visto Con la forza di un aeroplano Prendere in mano la tua vita E trascinarla in salvo A te che mi hai insegnato i sogni E l'arte dell'avventura A te che credi nel coraggio E anche nella paura A te che sei la miglior cosa Che mi sia successa A te che cambi tutti i giorni E resti sempre la stessa A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei sogni miei A te che sei Essenzialmente sei Sostanza dei sogni miei Sostanza dei giorni miei A te che non ti piaci mai E sei una meraviglia Le forze della natura si concentrano in te Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano Sei l'orizzonte che mi accoglie quando mi allontano A te che sei l'unica amica Che io posso avere L'unico amore che vorrei Se io non ti avessi con me A te che hai reso la mia vita Bella da morire Che riesci a render la fatica Un immenso piacere A te che sei il mio grande amore Ed il mio amore grande A te che hai preso la mia vita E ne hai fatto molto di più A te che hai dato senso al tempo Senza misurarlo A te che sei il mio amore grande Ed il mio grande amore A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei sogni miei A te che sei Semplicemente sei Compagna dei giorni miei Sostanza dei giorni miei.

Ecco, dopo essermi per l'ennesima volta emozionata, vediamo un po' cosa ha combinato dopo gli anni 2010.

FERMO MAI! Infatti inizia questa nuova decada nei migliori dei modi, l'8 gennaio 2010 esce "Baciami ancora" colonna sonora del film di Gabriele Muccino con la quale si aggiudica il David di Donatello come migliore colonna sonora.

Ma ovviamente non finisce qui...

Collabora con tantissimi grandi della musica italiana,

L'11 Marzo 2013 mentre io salutavo l'Italia per andare all'incontro di mio fratello in Argentina, Jovanotti pubblica " Le tasche piene di sassi!, Bella, profonda e come sempre, pare che Lorenzo mi conosca, al passo con i miei tempi.! Grazie Jovanotti!!!!!!


Volano le libellule, Sopra gli stagni e le pozzanghere in città, Sembra che se ne freghino, Della ricchezza che ora viene e dopo va, Prendimi non mi concedere Nessuna replica alle tue fatalità,Eccomi son tutto un fremito ehi. Passano alcune musiche, Ma quando passano la terra tremerà, Sembrano esplosioni inutili, Ma in certi cuori qualche cosa resterà, Non si sa come si creano Costellazioni di galassie e di energia Giocano a dadi gli uomini, Resta sul tavolo un avanzo di magia, Sono solo stasera senza di te, Mi hai lasciato da solo davanti al cielo, E non so leggere, vienimi a prendere, Mi riconosci ho le tasche piene di sassi, Sono solo stasera senza di te, Mi hai lasciato da solo davanti a scuola, Mi vien da piangere Arriva subito, Mi riconosci ho le scarpe piene di passi, La faccia piena di schiaffi, Il cuore pieno di battiti, E gli occhi pieni di te, Sbocciano I fiori sbocciano, E danno tutto quel che hanno in libertà, Donano non si interessano, Di ricompense e tutto quello che verrà, Mormora la gente mormora, Falla tacere praticando l'allegria, Giocano a dadi gli uomini, Resta sul tavolo un avanzo di magia, Sono solo stasera senza di te, Mi hai lasciato da solo davanti al cielo, E non so leggere, vienimi a prendere, Mi riconosci ho un mantello fatto di stracci. Sono solo stasera senza di te, Mi hai lasciato da solo davanti a scuola, Mi vien da piangere, Arriva subito, Mi riconosci ho le scarpe piene di passi La faccia piena di schiaffi Il cuore pieno di battiti E gli occhi pieni di te Sono solo stasera senza di te Mi hai lasciato da solo davanti al cielo, Vienimi a prendere, Mi vien da piangere, Mi riconosci ho le scarpe piene di passi, La faccia piena di schiaffi, Il cuore pieno di battiti,E gli occhi pieni di te

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