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Il pavimento del Duomo di Siena: un libro di pietra finalmente svelato

Ogni anno, per alcune settimane, Siena regala ai visitatori un’emozione irripetibile: la scopertura del pavimento del suo magnifico Duomo. Solitamente protetto da teli che lo preservano dall’usura, questo capolavoro marmoreo si rivela in tutta la sua complessità solo in determinati periodi, trasformandosi in una delle attrazioni più suggestive del patrimonio artistico italiano.



La storia del pavimento è lunga e affascinante. La sua realizzazione iniziò nel Trecento e si protrasse fino all’Ottocento, coinvolgendo oltre quaranta artisti e maestri artigiani. Non si tratta di semplici decorazioni, ma di una vera e propria narrazione scolpita e intarsiata nel marmo, realizzata con la tecnica del “commesso marmoreo”. Le figure sono state ottenute accostando lastre di marmi di diversi colori, creando effetti di straordinaria ricchezza visiva.

Tra gli autori spicca il nome di Pinturicchio, che nel 1505 disegnò la celebre Allegoria della Fortuna. Accanto a lui, tanti altri maestri senesi e toscani contribuirono a un’opera corale che oggi rappresenta una delle più vaste e complesse superfici intarsiate del mondo.

Il pavimento è un autentico “libro di pietra”. Camminando al suo interno, lo sguardo incontra sibille e profeti, scene dell’Antico Testamento, allegorie morali e simboli civici. L’intento non era solo religioso: Siena, all’epoca, volle celebrare se stessa come città sapiente, devota e fiera del proprio ruolo politico. In questo senso, il Duomo diventa specchio della spiritualità e dell’identità civica della comunità senese.


pavimento suomo siena

La scopertura del pavimento è oggi un evento attesissimo, che richiama visitatori da tutto il mondo. Turisti, studiosi e amanti dell’arte affollano la cattedrale per ammirare questo straordinario tappeto di marmi policromi, normalmente invisibile. Oltre all’impatto estetico, colpisce il valore simbolico: ogni scena è una lezione di fede, di storia e di umanità, incisa nella pietra con precisione e poesia.



Chi desidera vivere questa esperienza dovrebbe pianificare con cura la visita. Il periodo della scopertura varia di anno in anno, ma in genere si colloca tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. È consigliabile acquistare i biglietti in anticipo, dato l’afflusso notevole di visitatori. Un itinerario ideale a Siena può partire proprio dal Duomo, proseguire con la Libreria Piccolomini e salire poi al Facciatone per ammirare la città dall’alto. Infine, una passeggiata fino a Piazza del Campo completa un percorso che unisce arte, storia e bellezza.

La scoperta del pavimento del Duomo di Siena non è solo un appuntamento culturale: è un viaggio nello spirito di una città che ha saputo raccontarsi attraverso l’arte. Entrare in questo “libro di pietra” significa percorrere secoli di fede e di orgoglio civico, lasciandosi incantare da uno dei tesori più straordinari del Rinascimento italiano.


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