Scienziati italiani scoprono la "fontana dell'immortalità"
- Il ValRadicante

- 7 lug 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Utilizzando tecnologie radar e tomografiche avanzate, un team di scienziati italiani ha individuato strutture sotterranee che potrebbero cambiare il nostro modo di comprendere le piramidi egizie, aprendo nuove teorie sul loro scopo e sulla loro origine. Potrebbe essere questa la chiave dell'immortalità menzionata nei testi esoterici?
Scoperta affascinante: la Fontana dell'immortalità
Gli scienziati italiani Corrado Malanga e Filippo Biondi hanno fatto un'affascinante scoperta sotto la piramide di Chefren in Egitto. Si tratta della fontana dell'immortalità, nota anche come fontana della vita. Questa scoperta, effettuata utilizzando tecnologie avanzate come il radar ad apertura sintetica (SAR) e la tomografia Doppler, ha rilevato insolite strutture sotterranee, tra cui cunicoli verticali, tunnel e camere, che potrebbero essere collegate alle leggendarie "Sale di Amenti" menzionate nelle Tavole di Smeraldo. Queste stanze, secondo le credenze esoteriche, custodiscono la conoscenza suprema e la chiave dell'immortalità.

Il team di ricerca ha utilizzato immagini satellitari e radar per creare immagini tridimensionali dettagliate del sottosuolo senza scavi. L'analisi ha rivelato una possibile città sotterranea che si estende per 600 metri dalla base della piramide. Sebbene la comunità scientifica abbia accolto questa scoperta con cautela, i risultati hanno acceso il dibattito sulla validità della tecnologia utilizzata.
Vibrazioni profonde nel sottosuolo
La tecnica radar utilizzata da Biondi e Malanga non solo cattura immagini di superficie, ma rileva anche vibrazioni profonde nel sottosuolo, consentendo la ricostruzione di strutture a grandi profondità. Questo approccio è stato precedentemente utilizzato in studi geofisici e ora viene applicato in archeologia per studiare le piramidi d'Egitto.
La scoperta ha suscitato curiosità e polemiche, poiché alcuni scienziati mettono in dubbio la capacità della tecnologia di penetrare a profondità così elevate, mentre altri ne difendono la validità come strumento complementare all'archeologia tradizionale. I ricercatori sperano che questa scoperta stimoli futuri scavi guidati da dati scientifici.
Mentre noi ci auguriamo che la scoperta illumini il mistero delle ipotetiche acque dell'immortalità.




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