Tajarin ai 40 Tuorli con Sugo di Porcini e Ginepro: Un Viaggio nei Sapori del Piemonte ~ Domenica cucino io
Il Piemonte è una regione ricca di tradizioni culinarie che raccontano storie di territorio, passione e ingredienti di qualità. Tra le sue specialità più raffinate spicca il Tajarin ai 40 Tuorli, una pasta sottile e delicata, resa unica dall’alta densità di tuorli d’uovo. Accompagnata da un sugo di composta di porcini e ginepro, questa ricetta porta in tavola un equilibrio perfetto tra sapori intensi e raffinati, un vero viaggio nei sapori autentici del Piemonte.
La storia del Tajarin ai 40 Tuorli
Il tajarin è una pasta tipica della tradizione piemontese, in particolare delle Langhe e del Monferrato. Il nome deriva dal dialetto locale e indica una pasta all’uovo molto sottile, simile alle tagliatelle ma più fine. La versione con 40 tuorli per ogni chilo di farina è una delle più pregiate e antiche, nata nelle cucine delle famiglie nobiliari e contadine che volevano esaltare la ricchezza e la morbidezza della pasta.
Questa pasta veniva preparata soprattutto in occasioni speciali, come feste e celebrazioni, proprio per la sua complessità e il costo degli ingredienti. Il sugo di porcini e ginepro, invece, richiama i boschi piemontesi, dove i funghi porcini crescono rigogliosi e il ginepro aggiunge una nota aromatica che esalta il piatto senza sovrastarlo. La combinazione di questi elementi è un omaggio alla natura e alla tradizione culinaria locale.
Gli ingredienti per il Tajarin ai 40 Tuorli con sugo di porcini e ginepro
Per preparare questa ricetta servono ingredienti di alta qualità e freschezza, per rispettare la delicatezza del piatto e valorizzare ogni sapore.
Per la pasta tajarin ai 40 tuorli:
1 kg di farina 00 di grano tenero
40 tuorli d’uovo freschissimi
Un pizzico di sale
Per il sugo di composta di porcini e ginepro:
300 g di funghi porcini freschi o surgelati
1 cipolla piccola tritata finemente
2 spicchi d’aglio
1 rametto di ginepro (bacche schiacciate)
50 ml di vino bianco secco
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
Sale e pepe nero q.b.
Un cucchiaio di composta di funghi (opzionale, per intensificare il sapore)
Il passo a passo per preparare il Tajarin ai 40 Tuorli
Preparazione della pasta
Disponi la farina a fontana su una spianatoia pulita.
Rompi i tuorli al centro della farina e aggiungi un pizzico di sale.
Inizia a mescolare con una forchetta, incorporando gradualmente la farina dai bordi.
Impasta energicamente con le mani fino a ottenere un impasto liscio, elastico e omogeneo.
Avvolgi l’impasto nella pellicola trasparente e lascialo riposare per almeno 30 minuti a temperatura ambiente.
Preparazione del sugo di porcini e ginepro
Pulisci i funghi porcini con un panno umido e tagliali a fettine sottili.
In una padella, scalda l’olio extravergine d’oliva e fai soffriggere la cipolla e l’aglio fino a doratura.
Aggiungi i porcini e le bacche di ginepro schiacciate, mescola bene.
Sfuma con il vino bianco e lascia evaporare l’alcol.
Aggiungi la composta di funghi se la usi, regola di sale e pepe.
Cuoci a fuoco medio per circa 15 minuti, finché il sugo si addensa leggermente.
Stesura e cottura della pasta
Dividi l’impasto in porzioni più piccole e stendilo con il mattarello o la macchina per la pasta fino a ottenere una sfoglia sottilissima.
Taglia la sfoglia in strisce sottili di circa 2-3 mm di larghezza.
Cuoci i tajarin in abbondante acqua salata per 1-2 minuti, la pasta è molto sottile e cuoce rapidamente.
Scolali delicatamente e trasferiscili nella padella con il sugo di porcini, mescolando per amalgamare bene.
Impiattamento e abbinamento con vino e dessert
Per valorizzare il Tajarin ai 40 Tuorli con sugo di porcini e ginepro, l’impiattamento deve essere semplice ma elegante. Usa un piatto piano bianco per far risaltare il colore dorato della pasta e il sugo ricco di funghi. Disponi la pasta al centro, con una leggera spolverata di pepe nero macinato fresco e qualche bacca di ginepro intera come decorazione.
Abbinamento vino
Un vino ideale per accompagnare questo piatto è un Barolo giovane o un Barbaresco, entrambi vini rossi piemontesi con struttura e profumi intensi che si sposano bene con il sapore terroso dei porcini e la ricchezza della pasta. In alternativa, un Dolcetto d’Alba può offrire una nota più fresca e fruttata.
Dessert consigliato
Dopo un piatto così ricco, un dessert leggero e tipico del Piemonte è perfetto. Prova un Bonet, un budino al cioccolato e amaretti, o una Torta di nocciole, che richiama un altro ingrediente simbolo della regione. Entrambi i dolci chiudono il pasto con dolcezza senza appesantire.
Il Tajarin ai 40 Tuorli con sugo di porcini e ginepro è un piatto che racconta la storia e la natura del Piemonte attraverso ingredienti semplici ma selezionati con cura. Prepararlo richiede tempo e attenzione, ma il risultato è una pasta finissima e saporita, capace di regalare un’esperienza gastronomica autentica e indimenticabile. Provalo per scoprire come la tradizione piemontese sa trasformare pochi elementi in un capolavoro di gusto.






Commenti