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Chi si aggira per la città tutti i giorni alle 3 di notte?

Mentre l’Italia dorme profondamente e il silenzio avvolge i campanili da Nord a Sud, a Valle delle Radici accade qualcosa di magico. Se provate a connettervi quando l’orologio segna le 03:00 del mattino (ora italiana), noterete un’energia particolare che attraversa le piazze digitali. Non è un errore del sistema, né un’allucinazione notturna.

È il momento in cui i due mondi che compongono la nostra comunità si fondono in un abbraccio invisibile. In Argentina sono appena le dieci di sera: la cena è finita, il caffè è sul tavolo e la voglia di "sentirsi a casa" si fa sentire più forte. Ed è proprio in questo squarcio temporale che si avverte la presenza di chi questa città l’ha sognata, costruita e continua a modellarla con le mani e con il cuore: Marina Trotta.



Il battito frenetico dietro il silenzio apparente

Mentre i residenti italiani riposano, Marina è nel pieno della sua attività. Non è una semplice supervisione; è un lavoro di simbiosi pura. Chi si immagina la socia fondatrice chiusa in un ufficio formale non ha capito lo spirito della Valle. Marina è ovunque: è nell'Aeroporto a controllare che l'accoglienza per i nuovi arrivati sia calorosa, è tra le bozze del giornale per assicurarsi che le notizie dall'Italia siano fresche e vibranti, ed è in contatto costante con i professori.

Il suo lavoro settimanale è un esercizio di equilibrismo tra i continenti. Nata in Argentina, vissuta per una vita intera in Italia e tornata nel 2013 in terra sudamericana, Marina possiede una "doppia cittadinanza dell'anima". Questa sua natura le permette di capire esattamente cosa prova un italiano all'estero che vuole recuperare le proprie radici: quella nostalgia che non è tristezza, ma fame di appartenenza.


La domanda delle tre del mattino: "È stato divertente?"

Il venerdì notte è il momento del bilancio. Marina attraversa la città virtuale con un obiettivo preciso: verificare che la settimana sia stata divertente, accativante e interessante. Per lei, la Valle non è un freddo corso di lingua, ma un'esperienza di vita. Se i Valradicanti hanno riso, se hanno interagito, se hanno sentito quel brivido di connessione con l'Italia, allora la missione è compiuta.

Ma la sua mente non si ferma mai al passato. Mentre l'Italia si prepara al risveglio del sabato, Marina sta già "arredando" la settimana successiva. Studia nuovi modi per coinvolgere gli italiani nel resto del mondo, progetta eventi che possano far volare la testa ai lettori e cerca costantemente quel punto di contatto dove la lingua diventa emozione.


ValledelleRadici

Un progetto in mano a tutti gli italiani nel mondo

Il ritorno di Marina in Argentina nel 2013 non è stato un punto di arrivo, ma una partenza. Ha preso l'Italia che aveva dentro e l'ha messa nelle mani di chiunque, ovunque si trovi, senta il richiamo del Bel Paese.

Quindi, la prossima volta che vi capiterà di pensare alla Valle nel cuore della notte italiana, sappiate che non siete soli. C'è una donna che, con la forza delle sue radici e la modernità della sua visione, sta lavorando per rendere quella città sempre più vera, più calda e più vostra.

Il mistero delle tre di notte è svelato: lei è il cuore pulsante che tiene accese le luci per tutti noi.

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